La leggenda del elfo dai capelli color argento -prima parte-

“Perdere un elfo di tale bellezza, paragonato ad un angelo floreale, fa spegnere la voglia di vivere in eterno”....questa è la frase del capo villaggio di Phersinya cioè Brandir, un elfo molto saggio. Questa creatura dal viso sereno, si chiamava Alcarohtar ,lui è stato il salvatore dei boschi incantati di Dorlas.
Tanto tempo fa in una foresta si aggirava un piccolo elfo dallo spirito un po' ribelle, a caccia di un capriolo, con il suo inseparabile amico Meldon. Si accovacciavano di qua e di là per non farsi vedere dalla preda. Alcarohtar con la sua vista infallibile prese il capriolo dal collo, gli bastò solo un colpo di freccia per stenderlo.
Meldon fu estasiato e anche Alcarohtar fu felice, perché adesso poteva tornare al villaggio con un bel bottino. I due piccoli elfi incamminandosi verso il villaggio, incrociarono in un sentiero la più bella fanciulletta di Phersinya Ainwen ragazzina dal viso gracile e dai comportamenti di una principessa. Gli bloccò la strada a Alcarohtar è gli disse: “Tu sarai mio sposo quando compierò il mio diciassettesimo compleanno, e saremo uniti come un corpo solo”.Il piccolo elfo con una faccia infastidita, gli fece una linguaccia e disse: “neanche per sogno!!!”e scappò via con Meldon ridendo a crepa pelle. Raggiunto finalmente il villaggio, andarono da Brandir per avere in cambio una ricompensa. Arrivati all'accampamento di Brandir,i due piccoli elfi gridando a squarcia gola dissero: “Vogliamo la nostra ricompensa!!!!”. Brandir gli fece un sorriso e gli diede “i germogli di Laufeth”,è una antica pianta che fa esprimere un desiderio che si realizzerà soltanto nel giorno di “Elfas”(cioè nella cerimonia di tutti gli elfi). Piccoli e ingenui che sono, fanno di tutto per raccoglierne tanti, per poi esprimerli tutti. Ma quel giorno sarà tra 11 anni. Passano i mesi e gli anni e i due inseparabili amici diventano grandi arrivando a un età adulta. Adesso che sono cresciuti erano dei bravissimi elfi arcieri di grande stima per il villaggio di Phersinya. Mancavano solo 7 giorni per l'immemorabile festa di Elfas, e si iniziavano i primi preparativi per questo importante giorno. Anche se a volte il fato fa scoprire i mali che esistono nella terra di Vigor. All'improvviso senza che nessuno se l'aspettasse,i Dokkalfar attaccarono il villaggio in maniera davvero brutale. Bruciarono tutte le case, schiavizzarono i più piccoli e anche quelli più grandi. I dokkalfar vennero a sapere dell'esistenza di questa festa che si stava celebrando e per Darigaaz capo dei Dokkalfar uno degli elfi oscuri più spietati che c'erano in quel periodo, sentendo questa notizia rimase molto soddisfatto. Anche nei boschi di Dorlas venne preso di soppiatto Meldon, mentre invece
Alcarohtar riuscì a fuggire.
La cattura di Meldon
Darigaaz Alcarohtar correndo all'impazzata,voleva tornare al villaggio per vedere cos'era successo,
infatti non trovò più nessuno. Il giovane elfo cominciò ha pensare le parole che gli disse tanto tempo fa Brandir: “Ti custodisco tutti i germogli di Laufeth, perché sei l'ultimo della tua specie. Chi nasce con i capelli color argento, diventa il custode dei nostri desideri, nascondilo nella foresta di Dorlas in un posto al sicuro”. In quel momento stavano frustando il povero Meldon perché volevano sapere dov'erano nascosti i germogli di Laufeth . Il terribile Darigaaz voleva venire a conoscenza di queste piante magiche,alla fine il povero Meldon dopo ore di torture gli rivelò dov'erano, però fu furbo gli disse il luogo ma non il posto. I Dokkalfar si incamminarono verso i boschi di Dorlas per cercarle e portarle poi a Darigaaz così poteva esprimere il desiderio di essere l'elfo oscuro più forte di tutta la terra di Vigor. Nel frattempo Alcarohtar venne a sapere da un elfo del villaggio ( un superstite) che avevano catturato la principessa Ainwen e lui rimase impietrito. E in una frazione di tempo con la rabbia che aveva in corpo, corse veloce come un ghepardo nella foresta di Dorlas. Mentre i Dokkalfar arrivati a destinazione,distrussero tutto ciò che gli capitava davanti: cespugli, alberi, piante, fiori senza aver un po' di rispetto per la natura del nostro creato.

Alcarohtar tornando al villaggio
Alcarohtar entrando nella foresta, con i suoi occhi di falco, riuscì a trovare i Dokkalfar ,e con il suo arco leggiadro ne uccise 3. Poi altri 2 e ancora altri 6 ma purtroppo erano troppi per lui e gli fecero un imboscata. Lo catturarono e uno degli elfi oscuri gli ficcò una spada nel petto. Alcarohtar sentendo il dolore dentro il suo corpo, non potè neanche gridare il male che sentiva interiormente. Lo buttarono a terra come se fosse un sacco e lo lasciarono lì nella foresta a marcire. I Dokkalfar per la loro grande stupidità, mentre straripavano di qua e di là ,non si sono accorti di aver stropicciato i germogli di Laufeth. Così tornarono alla base senza niente, pensando quale sarebbe stata la reazione del loro capitano Darigaaz. In quei minuti dove giaceva il corpo incolume del valoroso elfo, si sentivano i cinguetti degli uccelli, il fruscio del lago, il vento che muoveva le piante...............la foresta sembrava richiamare il suo protettore che da anni l'aveva sempre vigilata. Come per incanto,Alcarohtar con il respiro affannato riesce ad aprire gli occhi e dentro il suo abito estrae una cosa luccicante.........era l'ultimo germoglio di Laufeth che lui aveva conservato per lunghi anni nel suo corpo. Alcarohtar alzandosi in piedi facendosi forza barcollando malgrado la ferita ricevuta dalla spada,continuò il suo cammino verso i confini di Daunder,dove i Dokkalfar avevano schiavizzato gli elfi del villaggio di Phersinya.....................................To be continued




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